CORRIGENDUM – data of the electoral survey 2013

20/01/2016

For all those users of the 2013 election study

There was an error in the previous version of the SPSS file named “ITA2013_(envers2015_01_19)” containing the english version of the survey data. The labels attributed to the modalities of the variable d33, that measures the respondents’ religion, were not correct. Please, download again the data of the 2013 electoral survey with the correct labelling or revise the labelling of the previous file considering the following categories:

1: Catholic
2: Other Christian (not Catholic, e.g. Protestant)
3: Jewish
4: Muslim
5: Buddhist
6: Other religion
7: Non-believer
8: Dont’ know
9: No answer

Sorry for the inconvenience.

Giornata di studi in memoria di Aldo Di Virgilio

La Società Italiana di Scienza Politica (SISP), il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna e ITANES sono lieti di invitarvi a partecipare a

Una giornata di Studi in memoria di Aldo Di Virgilio

Venerdì 26 Febbraio 2016

Bologna, Palazzo Hercolani, Aula Poeti

Strada Maggiore 45

Al presente link potete trovare il programma completo della giornata di studi.

Articolo di Vezzoni e Mancosu sul consenso del Movimento 5 Stelle alle elezioni del 2013

IL CONSENSO DEL MOVIMENTO 5 STELLE ALLE ELEZIONI DEL 2013 E’ CRESCIUTO GRAZIE AL PASSAPAROLA

La vulgata sul partito 2.0

È opinione comune che il successo del Movimento 5 Stelle in Italia sia prevalentemente legato alla capacità dei suoi leader di cogliere le opportunità offerte dalla diffusione delle nuove tecnologie, come blog o social network. Il Movimento 5 Stelle, secondo questa interpretazione, rappresenterebbe il partito del web, e Beppe Grillo avrebbe fatto proseliti principalmente sfruttando le potenzialità dei nuovi media, tanto da arrivare alla grande affermazione delle elezioni politiche del 2013 col 25% dei consensi.

Questa spiegazione tuttavia non convince. L’Italia presenta ancora una penetrazione di Internet piuttosto bassa rispetto alla media europea (nel 2013, solo il 54% degli italiani accedeva quotidianamente a internet contro una media europea del 62%, fonte: Eurostat). E per riuscire a convincere un quarto degli elettori a votarlo, il Movimento 5 Stelle deve aver attinto a qualche altra risorsa.

Cosa dicono i dati: la forza del passaparola

Analizzando oltre 8000 interviste proveniente da un’indagine Itanes svolta prima delle elezioni 2013, emerge come il consenso per il Movimento 5 Stelle sia cresciuto giorno dopo giorno fino alle elezioni soprattutto grazie al passaparola e alle conversazioni con contenuto politico intrattenute con persone che non appartengono alla propria famiglia. Questo risultato emerge da uno studio di Cristiano Vezzoni (Università di Trento) e Moreno Mancosu (Collegio Carlo Alberto) che utilizza dati Itanes e che è stato recentemente pubblicato su Journal of Election, Public Opinion and Parties.

Attraverso questi scambi informali, in ufficio, all’università, al bar o all’angolo della strada, tante persone che ancora non avevano considerato di votare il Movimento 5 Stelle hanno prima cominciato a riconoscere i suoi sostenitori, poi a simpatizzare con le loro idee e, infine, a convincersi a votarlo. Questa dinamica, che si configura come un vero e proprio processo di diffusione (o, senza dare nessuna connotazione negativa, come un’epidemia), si è autoalimentata (più supporter di Grillo c’erano in giro, maggiore era la probabilità di incontrarli) raggiungendo il suo culmine proprio nel momento delle elezioni 2013 (24-25 febbraio). L’esito è stato lo straordinario e inaspettato risultato elettorale del Movimento 5 Stelle che ha poi influenzato tutti i successivi accadimenti politici.

Quali sono le implicazioni: la crescita del consenso M5S come processo di diffusione

I due ricercatori riconoscono che alla diffusione delle idee di Grillo ha sicuramente contribuito la loro vaghezza. Al di là del generico appello anti-sistema, Grillo si è spesso posto come un contenitore vuoto che ogni elettore ha potuto riempire secondo le sue preferenze e inclinazioni. Ma la cosa importante che i dati mostrano è che l’opera di “conversione”, o meglio di “sdoganamento” del Movimento, non è passato attraverso la rete ma piuttosto attraverso incontri con persone reali, soprattutto fuori dalle cerchie familiari. E questo meccanismo si è rinforzato proprio durante la campagna, quasi come un contagio.

Ciò non nega il ruolo e l’importanza dei nuovi media, ma sottolinea come i meccanismi di influenza politica siano ancora dominati dalle relazioni tra persone in carne ed ossa, anche e soprattutto quando si tratta di idee nuove che devono diffondersi in un pubblico che ancora non le conosce e alle quali non è abituato. Niente di nuovo sotto il sole: le innovazioni si diffondono da sempre in questo modo, grazie soprattutto alle persone che hanno contatti fuori dalla cerchie consuetudinarie (vedi la teoria di Everett Rogers sulla diffusione delle innovazioni). Ma è interessante notare come le idee politiche innovative seguano lo stesso schema di diffusione.

Cosa aspettarsi per il futuro: stabilizzazione del consenso?

Una volta ottenuto il risultato del 2013 la grande sfida del movimento 5 stelle è stata quella di gestire il consenso. Molti avrebbero scommesso su uno naturale sgonfiamento del fenomeno. E invece, a quanto risulta dai sondaggi correnti, sembra che il Movimento 5 Stelle abbia vinto la sfida del consolidamento e a due anni di distanza dalle elezioni del 2013 il suo consenso sia addirittura in crescita.

Elemento più complesso da valutare è quanto questo esito sia merito delle scelte politiche dei rappresentanti pentastellati o piuttosto demerito delle altre forze politiche concorrenti. Su questo per ora possiamo speculare. Per ragionamenti basati su evidenza empirica servirà aspettare i dati che Itanes raccoglierà nei prossimi mesi e anni.

Gli autori

Cristiano Vezzoni (cristiano.vezzoni@unitn.it) è ricercatore presso il dipartimento Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento.

Moreno Mancosu (moreno.mancosu@carloalberto.org) è ricercatore post-doc presso il Collegio Carlo Alberto, Università degli Studi di Torino.

I dati

I dati utilizzati nello studio provengono dalla ricerca “Come cambia la rappresentanza politica in Italia. La decisione di voto nel ciclo elettorale 2013-2015” finanzia dal Miur (Prin 2010) e coordinata dal Professor Paolo Segatti dell’Università degli Studi di Milano.

I dati sono stati raccolti nei due mesi precedenti le elezioni del 2013, tra il 5 gennaio e il 23 febbraio, attraverso interviste web, somministrate dall’istituto di ricerca SWG. Il campione complessivo è di circa 8700 intervistati, distribuiti su tutta la durata del periodo di raccolta in campioni giornalieri di circa 200 interviste. Il questionario è disponibile sul sito Itanes.

Per approfondire

Cristiano Vezzoni e Moreno Mancosu (2016) “Diffusion Processes and Discussion Networks: An Analysis of the Propensity to Vote for the 5 Star Movement in the 2013 Italian Election”, Journal of Election, Public Opinon and Parties. Uscito online 26 novembre 2015.

Sulle statistiche di penetrazione di Internet in Europa e in Italia:

http://ec.europa.eu/eurostat/data/database

http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Information_society_statistics_-_households_and_individuals

Sulla teoria della diffusione delle innovazioni:

Rogers, Everett M. (1962). Diffusion of Innovations (first edition). Glencoe: Free Press. ISBN 0-612-62843-4.

Diffusion of innovations in Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Diffusion_of_innovations

Seminario di Mario Callegaro “Indagini via web e online panels”

Venerdì 27 Novembre 2015 alle ore 10.30 presso Fondazione di Ricerca Carlo Cattaneo, via Santo Stefano 11 a Bologna ITANES organizza il seminario:

Indagini via web e online panels. Sarà questo l’unico metodo di raccolta dati del futuro?

Discussione con Mario Callegaro, autore di Online Panel Research: A Data Quality Perspective e Web Survey Methodology.

Disponibilità di posti limitata. Per richieste di partecipazione inviare una mail a segreteria@itanes.org.

Seminario assemblea soci Itanes con Piero Ignazi e Paolo Mancini

In occasione della prossima assemblea annuale dei soci di ITANES, Venerdì 13 Novembre alle ore 11.00 presso la sede della Fondazione di Ricerca Istituto Cattaneo si terrà il seminario:

I partiti sfidati nelle democrazie contemporanee.

Conversazione con Piero Ignazi e Paolo Mancini

(a partire da P. Ignazi, Forza senza legittimità. Il vicolo cieco dei partiti, Laterza, 2012; P. Mancini, Il Post-Partito. La fine delle grandi narrazioni, il Mulino, 2015)