Archivi categoria: Analisi di ITANES

2013 Italian candidate survey

Sono ora disponibili pubblicamente, e scaricabili dal nostro sito, il questionario e il dataset relativi alla survey sui candidati alle elezioni politiche del 2013 condotta dai soci ITANES Paolo Segatti (Università degli Studi di Milano) e Aldo di Virgilio (Università degli Studi di Bologna) con la collaborazione di Daniela Giannetti e Andrea Pedrazzani (Università degli Studi di Bologna) e Luca Pinto (Istituto di Scienze Umane e Sociali, Scuola Normale Superiore). L’Italian Candidate Survey di ITANES è parte del progetto internazionale Comparative Candidate Survey (CCS).

Il questionario è scaricabile alla pagina Questionari mentre codebook e dataset (in versione Stata) sono scaricabili alla pagina Richiesta dati compilando l’apposito form di richiesta.


The questionnaire and the dataset of the ITANES Italian Candidate Survey in 2013 national election are now available and downloadable from our website. The survey is conducted by Paolo Segatti (Università degli Studi di Milano) and Aldo di Virgilio (Università degli Studi di Bologna) with the collaboration of Daniela Giannetti and Andrea Pedrazzani (Università degli Studi di Bologna) and Luca Pinto (Istituto di Scienze Umane e Sociali, Scuola Normale Superiore). The Italian Candidate Survey is part of the international project Comparative Candidate Survey (CCS).

The questionnaire can be dowloaded from the “Questionari” page, while the codebook and the dataset (in STATA version) can be downloaded filling in the form present in the “Richiesta dati page”.

Uscita libro “La rappresentanza politica in Italia”

Vi segnaliamo l’uscita del libro “La rappresentanza politica in Italia. Candidati ed elettori nelle elezioni del 2013” edito dai soci ITANES Aldo Di Virgilio e Paolo Segatti per la casa editrice Il Mulino di Bologna.

Il libro illustra i risultati di una ricerca che è parte di un progetto internazionale che ha l’obiettivo di raccogliere dati sui candidati in corsa per le elezioni parlamentari nazionali nei diversi paesi. Questo studio fornisce dati inediti sulle caratteristiche, la carriera e le esperienze dei candidati alle elezioni politiche del Febbraio 2013. Indagandone le opinioni su una serie di tematiche al centro del dibattito politico, il volume offre un’analisi approfondita del rapporto di rappresentanza esistente tra i cittadini che scelgono di candidarsi alle elezioni e i loro elettori.

CORRIGENDUM – English version of the dataset on 2013 election survey

For all those users of the English version of the 2013 election study

We have detected few errors in the labelling of some variables in the SPSS file of the English version of the 2013 CAPI eletion survey. Therefore, we have substituted the previous version of the dataset (file named ITA2013_(envers2015_01_19)) with the new correct versione named ITA2013_(envers2016_03_16)Please, download again the data of the 2013 electoral survey including the revised version of the dataset.

Sorry for the inconvenience.

CORRIGENDUM – data of the electoral survey 2013

20/01/2016

For all those users of the 2013 election study

There was an error in the previous version of the SPSS file named “ITA2013_(envers2015_01_19)” containing the english version of the survey data. The labels attributed to the modalities of the variable d33, that measures the respondents’ religion, were not correct. Please, download again the data of the 2013 electoral survey with the correct labelling or revise the labelling of the previous file considering the following categories:

1: Catholic
2: Other Christian (not Catholic, e.g. Protestant)
3: Jewish
4: Muslim
5: Buddhist
6: Other religion
7: Non-believer
8: Dont’ know
9: No answer

Sorry for the inconvenience.

Articolo di Vezzoni e Mancosu sul consenso del Movimento 5 Stelle alle elezioni del 2013

IL CONSENSO DEL MOVIMENTO 5 STELLE ALLE ELEZIONI DEL 2013 E’ CRESCIUTO GRAZIE AL PASSAPAROLA

La vulgata sul partito 2.0

È opinione comune che il successo del Movimento 5 Stelle in Italia sia prevalentemente legato alla capacità dei suoi leader di cogliere le opportunità offerte dalla diffusione delle nuove tecnologie, come blog o social network. Il Movimento 5 Stelle, secondo questa interpretazione, rappresenterebbe il partito del web, e Beppe Grillo avrebbe fatto proseliti principalmente sfruttando le potenzialità dei nuovi media, tanto da arrivare alla grande affermazione delle elezioni politiche del 2013 col 25% dei consensi.

Questa spiegazione tuttavia non convince. L’Italia presenta ancora una penetrazione di Internet piuttosto bassa rispetto alla media europea (nel 2013, solo il 54% degli italiani accedeva quotidianamente a internet contro una media europea del 62%, fonte: Eurostat). E per riuscire a convincere un quarto degli elettori a votarlo, il Movimento 5 Stelle deve aver attinto a qualche altra risorsa.

Cosa dicono i dati: la forza del passaparola

Analizzando oltre 8000 interviste proveniente da un’indagine Itanes svolta prima delle elezioni 2013, emerge come il consenso per il Movimento 5 Stelle sia cresciuto giorno dopo giorno fino alle elezioni soprattutto grazie al passaparola e alle conversazioni con contenuto politico intrattenute con persone che non appartengono alla propria famiglia. Questo risultato emerge da uno studio di Cristiano Vezzoni (Università di Trento) e Moreno Mancosu (Collegio Carlo Alberto) che utilizza dati Itanes e che è stato recentemente pubblicato su Journal of Election, Public Opinion and Parties.

Attraverso questi scambi informali, in ufficio, all’università, al bar o all’angolo della strada, tante persone che ancora non avevano considerato di votare il Movimento 5 Stelle hanno prima cominciato a riconoscere i suoi sostenitori, poi a simpatizzare con le loro idee e, infine, a convincersi a votarlo. Questa dinamica, che si configura come un vero e proprio processo di diffusione (o, senza dare nessuna connotazione negativa, come un’epidemia), si è autoalimentata (più supporter di Grillo c’erano in giro, maggiore era la probabilità di incontrarli) raggiungendo il suo culmine proprio nel momento delle elezioni 2013 (24-25 febbraio). L’esito è stato lo straordinario e inaspettato risultato elettorale del Movimento 5 Stelle che ha poi influenzato tutti i successivi accadimenti politici.

Quali sono le implicazioni: la crescita del consenso M5S come processo di diffusione

I due ricercatori riconoscono che alla diffusione delle idee di Grillo ha sicuramente contribuito la loro vaghezza. Al di là del generico appello anti-sistema, Grillo si è spesso posto come un contenitore vuoto che ogni elettore ha potuto riempire secondo le sue preferenze e inclinazioni. Ma la cosa importante che i dati mostrano è che l’opera di “conversione”, o meglio di “sdoganamento” del Movimento, non è passato attraverso la rete ma piuttosto attraverso incontri con persone reali, soprattutto fuori dalle cerchie familiari. E questo meccanismo si è rinforzato proprio durante la campagna, quasi come un contagio.

Ciò non nega il ruolo e l’importanza dei nuovi media, ma sottolinea come i meccanismi di influenza politica siano ancora dominati dalle relazioni tra persone in carne ed ossa, anche e soprattutto quando si tratta di idee nuove che devono diffondersi in un pubblico che ancora non le conosce e alle quali non è abituato. Niente di nuovo sotto il sole: le innovazioni si diffondono da sempre in questo modo, grazie soprattutto alle persone che hanno contatti fuori dalla cerchie consuetudinarie (vedi la teoria di Everett Rogers sulla diffusione delle innovazioni). Ma è interessante notare come le idee politiche innovative seguano lo stesso schema di diffusione.

Cosa aspettarsi per il futuro: stabilizzazione del consenso?

Una volta ottenuto il risultato del 2013 la grande sfida del movimento 5 stelle è stata quella di gestire il consenso. Molti avrebbero scommesso su uno naturale sgonfiamento del fenomeno. E invece, a quanto risulta dai sondaggi correnti, sembra che il Movimento 5 Stelle abbia vinto la sfida del consolidamento e a due anni di distanza dalle elezioni del 2013 il suo consenso sia addirittura in crescita.

Elemento più complesso da valutare è quanto questo esito sia merito delle scelte politiche dei rappresentanti pentastellati o piuttosto demerito delle altre forze politiche concorrenti. Su questo per ora possiamo speculare. Per ragionamenti basati su evidenza empirica servirà aspettare i dati che Itanes raccoglierà nei prossimi mesi e anni.

Gli autori

Cristiano Vezzoni (cristiano.vezzoni@unitn.it) è ricercatore presso il dipartimento Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento.

Moreno Mancosu (moreno.mancosu@carloalberto.org) è ricercatore post-doc presso il Collegio Carlo Alberto, Università degli Studi di Torino.

I dati

I dati utilizzati nello studio provengono dalla ricerca “Come cambia la rappresentanza politica in Italia. La decisione di voto nel ciclo elettorale 2013-2015” finanzia dal Miur (Prin 2010) e coordinata dal Professor Paolo Segatti dell’Università degli Studi di Milano.

I dati sono stati raccolti nei due mesi precedenti le elezioni del 2013, tra il 5 gennaio e il 23 febbraio, attraverso interviste web, somministrate dall’istituto di ricerca SWG. Il campione complessivo è di circa 8700 intervistati, distribuiti su tutta la durata del periodo di raccolta in campioni giornalieri di circa 200 interviste. Il questionario è disponibile sul sito Itanes.

Per approfondire

Cristiano Vezzoni e Moreno Mancosu (2016) “Diffusion Processes and Discussion Networks: An Analysis of the Propensity to Vote for the 5 Star Movement in the 2013 Italian Election”, Journal of Election, Public Opinon and Parties. Uscito online 26 novembre 2015.

Sulle statistiche di penetrazione di Internet in Europa e in Italia:

http://ec.europa.eu/eurostat/data/database

http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Information_society_statistics_-_households_and_individuals

Sulla teoria della diffusione delle innovazioni:

Rogers, Everett M. (1962). Diffusion of Innovations (first edition). Glencoe: Free Press. ISBN 0-612-62843-4.

Diffusion of innovations in Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Diffusion_of_innovations