ARTICOLI E CAPITOLI:
▪ N. Cavazza, A. Serpe, A. R. Graziani, S. Rubichi, “Anche le fotografie hanno un orientamento politico: personalizzazione della politica e categorizzazione delle immagini di propaganda”, in “Psicologia Sociale” n. 1, pagine 115-131.
▪ G. Legnante, ”Novità e continuità di una breve campagna elettorale”, pubblicato in “Proporzionale se vi pare. Le elezioni politiche del 2008” a cura di A. Chiaramonte, R. D’Alimonte, Bologna, Il Mulino, pagine 9-32.
▪ M. Roccato, C. Zogmaister, “Predicting the vote through implicit and explicit attitudes: A field research”, in “Political Psychology” n. 31, pagine 249-274. (Leggi abstract)
Usando i dati Itanes (campione della popolazione italiana, rappresentativo quando alle principali variabili sociodemografiche), abbiamo le relazioni fra l’intenzione di voto, gli atteggiamenti politici espliciti e impliciti e il comportamento elettorale. I partecipanti (N = 1377) sono stati intervistati due volte, prima e dopo le elezioni politiche italiane del 2006. Lavorando su dati aggregati, gli atteggiamenti impliciti, misurati attraverso l’Implicit Association test (IAT), sono stati efficaci quanto l’intenzione di voto e più efficaci degli atteggiamenti espliciti nei confronti dei principali leader politici italiani nella predizione del comportamento elettorale. Quando è stato usato come predittore del comportamento individuale di voto, lo IAT ha migliorato leggermente ma in modo significativo l’accuratezza delle predizioni fondate sull’intenzione di voto e sugli atteggiamenti espliciti. L’incoerenza fra gli atteggiamenti espliciti e quelli impliciti ha influenzato negativamente la probabilità che i partecipanti dichiarassero di aver deciso per chi votare nell’indagine pre-elettorale, ma non la probabilità che essi ritardassero il momento della decisione e quella di esprimere un voto valido.
▪ P. Segatti, ”L’Italia religiosa. Da paese cattolico a paese genericamente cristiano”, in “Il Regno”, Anno LV, Maggio 2010, pagine 337-351.