2009

ARTICOLI E CAPITOLI:

N. Cavazza, P. Corbetta, M. Roccato, “L’asse sinistra-destra e le sue euristiche: Cambiamenti in Italia 1975-2006”, in “Psicologia Sociale” n. 4, Pagine 455-465. (Leggi abstract)

La dimensione sinistra-destra è alla base di una importante euristica utilizzata dagli elettori per semplificare la complessità delle loro decisioni in campo politico. Questa ricerca, condotta sul confronto fra due indagini campionari condotte nel 1975 e nel 2006, mette in luce che «sinistra» e «destra» non hanno perso importanza in questi 31 anni nel loro ruolo di semplificazione ed orientamento della decisione elettorale.

P. Corbetta, N. Cavazza, “Capire il comportamento di voto: dalla debolezza dei fattori «sociologici» all’insostenibile tesi dell’individualizzazione”, in “Polis” n. 23, Pagine 367-398.

▪ P. Corbetta, “Il voto delle donne dalla Prima alla Seconda repubblica”, in”La fatica di cambiare. Rapporto sulla società italiana” a cura di R. Catanzaro, G. Sciortino, Bologna, Il Mulino, Pagine 223-240. (Leggi abstract)

 Il voto delle donne in Italia e la sua evoluzione da «traditional gender gap» a «modern gender gap» viene analizzato con l’ausilio delle survey elettorali condotte dal 1968 al 2006, elaborando un modello causale del voto dove un ruolo fondamentale è giocato dalla mediazione di istruzione, religione e occupazione.

▪ P. Corbetta, “Capire il comportamento di voto: dalla debolezza dei fattori sociologici all’insostenibile tesi dell’individualizzazione”, in “Polis” n. XXIII, Pagine 367-398. (Leggi abstract)

 L’articolo analizza l’evoluzione dal 1968 al 2008 della relazione fra scelte elettorali e sei fattori strutturali: classe, religione, territorio, età, genere, istruzione. I risultati confermano la loro perdita di rilevanza nell’influenzare le scelte elettorali. Molti studiosi hanno interpretato questi risultati in termini di «individualizzazione» del voto, interpretazione che viene criticata dagli autori i quali sottolineano la necessità di individuare nuove e significative entità sociali come fonti di identificazione politica; per le quali suggeriscono la rete di relazioni personali come categorie di identificazione e gli stili di vita come forme attraverso le quali queste identificazioni si esprimono.

G. Legnante, “A cosa servono le campagne elettorali? Un confronto tra il 2006 e il 2008”,in “Il cittadino elettore in Europa e in America. Studi in onore di Giacomo Sani” a cura di G. Legnante, R. Mannheimer, P. Segatti, Bologna, Il Mulino, 2009, pp. 215-247.

P. Segatti, R. K. Herrmann, P. Isernia, “Attachment to the Nation and International Relations : Dimensions of Identity and Their Relationship to War and Peace”, in “Political Psychology” n. 30, Pagine 721-754.

P. Segatti, G. Legnante, “Intermittent abstensionism and multi-level mobilisation in Italy”, in “Modern Italy” n. 2, Pagine 167-181.

P. Segatti, “La fiducia degli italiani verso le istituzioni: un problema solo italiano?”, in “Il cittadino elettore in Europa e in America. Studi in onore di Giacomo Sani” a cura di G. Legnante, R. Mannheimer, P. Segatti, Bologna, Il Mulino, Pagine 215-247.

H. Schadee, G. Ballarino, C. Vezzoni, “Classe sociale e voto in Italia, 1972-2006“, in “Rivista italiana di scienza politica” n. 39, Pagine 263-293.

Garzia, D. The Dynamics of (Personalized) Party Identification in the Second Italian Republic. Politikon 15: 24-48.